Come domare la maglina bielastica (senza tagliacuci). Tre accorgimenti validi.

Avevo, nel mio scatolone di stoffe, una maglina bielastica a costine di un bel verde scuro, e sapevo già che ci avrei confezionato il mio secondo Sirocco Jumpsuit . L'ho lasciata parecchio in attesa in quanto, non avendo una tagliacuci, (e avendo già provato a cucire la maglina in passato con risultati a dir poco imbarazzanti) temevo di dover gettare via tutto imprecando in aria e sibilando sacramenti vari. Chi ci ha già provato lo sa: è un lavoro ostico e richiede pazienza e buona volontà. Forse, però, non tutti sanno che ci sono dei trucchetti che trasformano un lavoro svolto con ansia in un lavoro piacevole. E con questi trucchetti (più o meno noti, ma io ve li racconto lo stesso) i tessuti elasticizzati hanno avuto la seconda chance, con me. 

Spero vi siano di aiuto, tanto quanto lo sono stati per me. 

Il primo accorgimento che potete adottare con un tessuto elastico è quello di non tirarlo mentre lo cucite (a meno che non sia specificato nel cartamodello nel  caso di sbieco dello scollo ecc.). Sembra banale dirlo, ma se lascerete andare in macchina il vostro tessuto elasticizzato, senza tirarlo da dietro o da davanti, sulla confezione farà tutta la differenza! 

Quindi il mio consiglio è di andarci con mano davvero leggera. 



Il secondo accorgimento a cui potete ricorrere è... (non pensate stia dando i numeri!) foderare il vostro piedino con dello scotch carta. Sembra assurdo, eh? 
Invece a me ha aiutata moltissimo nel non far scivolare in ogni dove la mia maglina! (Ovviamente, se la vostra macchina è dotata di un piedino atto all'uso, potete anche skippare questo passaggio!) Ma è sempre comodo avere un trick in più!  




E infine, last but not least, ultimo trick! 

Quanto è difficile tagliare queste stoffe con la forbice una volta piazzate? Tantissimo.  Risposta esatta! Ed è qui che ci vengono in aiuto due validi accessori che si usano tanto nel cucito creativo ma che possono rivelarsi essenziali anche nel cucito sartoriale: il cutter a rotella con il suo tappeto.  Già.  Nessuno batte la precisione di una stoffa tagliata a cutter a rotella, figuriamoci su un tessuto che si comporta come una saponetta in vasca da bagno (😂).

Io ho tagliato i pezzi di questo Sirocco, devo dire, tutti a forbice (perché non trovavo il cutter). Un sacramento dietro l'altro. Credetemi. 
Fatto sta che sul finire del lavoro ritrovo il mio cutter e decido di tagliare a filo tutti i pezzi già cuciti con il punto zig zag (eh...se avessi la tagliacuci!). Il risultato è stato quello che avevo immaginato: margini di cucitura ben rifiniti e senza sbavature. Quasi un risultato professionale (oh, è pur sempre l'interno della confezione!😜).




 





Questi tre piccoli accorgimenti, uniti certamente all'utilizzo di un punto elastico (in questo caso uno zig zag classico), hanno fatto la differenza tra l'avere un lavoro mediocre all'avere un lavoro discretamente pulito. Corredato, certo, di madonne nella sua esecuzione. Ma la tenacia e la voglia di imparare, alla fine, pagano sempre! 

Vi lascio qua sotto una scarna foto del progetto terminato e indossato.  

E se avete ulteriori trucchetti, potete lasciare un commento : "sharing is caring"! 😉


Faccia di bronzo dentro lo Sirocco 



 

Commenti

  1. Questi suggerimenti cadono a fagiolo perché a breve sarò impegnata a realizzare una blusa con il jersey. Spero che il risultato sia preciso e pulito come il tuo 😍

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    1. Sono certa, anzi certissima che lo sarà! E poi voglio essere la prima ad essere informata sul funzionamento dei trucchetti! 😍

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